Museo Archeologico Camarina

Cultura, Musei e siti storici
Strada Provinciale 102 Ragusa

    Un tempo qui sorgeva il tempio di Atena, era il luogo più alto dell’antica colonia fondata dai Siracusani nel 600 a.C.. Oggi il Museo archeologico di Camarina raccoglie preziose testimonianze della presenza umana in questa zona dalla preistoria all’età medievale. Il promontorio di Cammarana, così si chiama l’area, fu infatti abitato sin dall’Età del Bronzo antico. Nell’’800 il tempio, che nel frattempo era stato trasformato in una chiesa dedicata alla Madonna, fu inglobato in una masseria. Poi la costituzione del museo che oggi ospita oltre 6.800 reperti, divisi in tre padiglioni e sette sale espositive.

    Il percorso espositivo ti accompagnerà nella storia del territorio camarinese. C’è persino un padiglione dedicato all’archeologia subacquea con i reperti che il mare antistante Camarina ha deciso di restituire. La sala della preistoria è dedicata all’Età del Bronzo, la sala Camarina arcaica alla necropoli di Rifriscolaro. I culti diffusi nella zona, in particolare quelli a Demetra e a Kore, sono evocati nella sala Persefone, mentre la sala del Tempio di Athena contiene i reperti risalenti all’antico tempio consacrato alla dea della sapienza. La sala Camarina classica riproduce la storia urbanistica di Camarina dal V secolo a.C., infine la sala necropoli di Passo Marinaro accoglie i corredi funerari risalenti al V-IV secolo a.C. rinvenuti negli scavi eseguiti presso la necropoli classica di Passo Marinaro.

    Tra le testimonianze d’inestimabile valore per cui vale la pena visitare il Museo di Camarina, vi è sicuramente la collezione di anfore, tra le più importanti per numero e tipologie del Mediterraneo, e le rarissime tessere civiche camarinesi della metà del V secolo a.C, le carte d’identità dell’epoca.